Un regalo più grande non potevi farmi, uno zampillo d’acqua fresca dopo giorni e giorni in un deserto che sai bene quanto arido. Sarò all’altezza di questo dono, lo prometto a me stessa.
Etty Hillesum

Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo!
Caterina da Siena

giovedì 12 gennaio 2017

CUORI DI CARNE AL POSTO DI CUORI DI PIETRA

Ia SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

GIOVEDI (ANNO I) 


Il cuore indurito è una specie di lebbra interiore, almeno nelle sue conseguenze. L'indurimento del cuore porta all'isolamento e alla confusione nelle relazioni. E ci chiude in noi stessi. La persona il cui cuore è indurito vive separata dall'interazione umana, anche quando è circondata da altre persone. 

C'è molto sul cuore nelle Scritture. Ci sono avvertimenti, come oggi, circa l'indurimento del cuore. Geremia chiede una circoncisione del cuore. Ezechiele parla della necessità che cuori di pietra siano sostituiti con cuori di carne.

Ma c’è anche un incoraggiamento nelle letture bibliche di oggi. Ogni 'oggi', finché l’oggi dura, è un'opportunità. La Chiesa inizia la sua preghiera, ogni giorno, con il salmo citato nella prima lettura dalla Lettera agli Ebrei. Come un giardiniere che si occupa del suo giardino ogni giorno, non possiamo vedere i frutti del nostro lavoro (il lavoro di Dio) immediatamente. Non ci rendiamo conto di ciò che viene tenuto a bada e sotto controllo da questa preghiera quotidiana. Mentre ci sforziamo di mantenere i nostri cuori aperti, siamo perlomeno disposti verso qualcosa di nuovo e di fecondo. Se non facciamo ciò ogni giorno, poi mancheremo il bersaglio nel giorno in cui questo qualcosa si realizzerà.

Un incoraggiamento ancora più profondo si trova nel fatto che Gesù si identifica con il lebbroso, almeno nel prendere su di sé le conseguenze di essere lebbroso. La festa di Domenica scorsa, del Battesimo del Signore, ha celebrato la sua solidarietà con i peccatori nell'atto di essere battezzato. Solidarietà che si può vedere ancora più chiaramente nella sua agonia e desolazione. Anche se egli è l’amorevole bontà di Dio fatta carne, ha assaggiato l'amarezza della durezza di cuore. Ha assaggiato tutto ciò ancora più profondamente, proprio perché il suo cuore è tenero del tenero amore di Dio. Ha sperimentato l'oscurità dell’abbandono di Dio pur rimanendo senza peccato. Ancora, ha sperimentato tutto ciò più acutamente per il fatto che è il Figlio eterno del Padre della Luce. 

Abbiamo un Signore che ha inviato il suo Spirito nei nostri cuori, rimuovendo i cuori di pietra, dandoci in cambio dei cuori di carne. Oggi - perché no? - Egli può cambiarci, rendendoci persone dal cuore aperto e compassionevole, come prima d'ora non eravamo.

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