Un regalo più grande non potevi farmi, uno zampillo d’acqua fresca dopo giorni e giorni in un deserto che sai bene quanto arido. Sarò all’altezza di questo dono, lo prometto a me stessa.
Etty Hillesum

Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo!
Caterina da Siena

mercoledì 4 aprile 2018

IL CONFORTO DELLA SUA PRESENZA

Mercoledì fra l'ottava di Pasqua

Qualcosa ha impedito loro di riconoscerlo. Cos'era? Paura o sgomento? Una cecità causata dall'umiliazione e dalla sconfitta? O il fatto che neanche per un momento avevano previsto una resurrezione quindi l'ultima cosa che poteva venir loro in mente era che potesse essere Gesù? O qualcos'altro?
La loro difficoltà a riconoscere che Egli era davvero risorto dai morti si è lentamente dissolta al vibrare della sua voce, alle parole del suo insegnamento, alla sua apertura delle Scritture per loro, quando mostrava come le parole delle Scritture si applicavano al Cristo, a ciò che gli doveva accadere...
Sempre senza riconoscerlo, gli chiedono di restare con loro, anche se lui fa come per andare avanti. Al loro invito rimane. Cosa significa? Stanno trovando conforto in quello che sta dicendo loro, nella Sua presenza, anche se non riconoscono ancora pienamente che è Lui. Ma poi prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro, e in queste azioni eucaristiche Lo riconoscono, nella frazione del pane, nella frazione (così sembra) della Sua presenza con loro.
Il messaggio è chiaro e potente, per la prima comunità dei credenti e fino a noi molti secoli dopo. Non avere paura. Abbi un cuore grande. Egli rimane con te, così come rimase con noi, nell'apertura delle Scritture e nella frazione del pane.

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