Letture: Galati 2.19-20; Salmo 33(34); Giovanni 15.1-8
Santa Brigida di Svezia è una delle sante patronesse d’Europa, insieme a Santa Caterina da Siena e a Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein). Sono state scelte per rappresentare le diverse parti del continente e i diversi periodi della sua storia (sebbene Brigida e Caterina fossero contemporanee). Non è un caso che siano anche figure di importanza storica nei rispettivi paesi e nelle epoche in cui vissero.
Le celebriamo per la loro santità, per il fatto che si sono distinte nella fede, nella speranza e nella carità. Ciascuna di queste tre donne aveva una ricca vita interiore, era molto dedita alla preghiera e alla meditazione, tanto che il corso delle loro vite è stato un progredire verso un’unione sempre più profonda con Cristo.
Nella vita di Brigida (1304 ca.–1373) vediamo come quell’unione con Cristo, e persino l’identificazione con Lui, abbia portato grandi frutti nelle sue opere di carità, in particolare verso i poveri e i malati. Lo stesso vale per Caterina da Siena: più si identificava con Cristo attraverso le esperienze mistiche che le erano concesse, più si impegnava nelle questioni della Chiesa e del mondo. Possiamo descriverle come grandi paladine della giustizia e della pace del loro tempo.
Edith Stein non fu chiamata all’attività nel modo in cui lo furono le altre due, ma è una testimone straordinaria dell’aspetto passivo della vita cristiana, che ha dato frutto in ciò che ha vissuto nella sua ricerca della verità e in ciò che ha sofferto, piuttosto che in progetti esterni (a parte, ovviamente, i libri che ha scritto).
La passione di Gesù è centrale nella spiritualità di tutte e tre e in modo particolare per Brigida di Svezia che, fin dalla tenera età, ricevette visioni di eventi della vita di Gesù, in particolare della sua nascita a Betlemme e degli eventi della sua sofferenza e morte. Queste sono state messe per iscritto e hanno dato frutto in molte vite, come continuano a fare con molte persone che ancora oggi le utilizzano per la meditazione.
Brigida ha anche continuato a suscitare critiche e persino scherno per le sue affermazioni riguardo a tali visioni. Ma tali reazioni non intaccano il cuore della sua santità, che consiste nell’unione con Cristo attraverso la fede, la speranza e la carità. Le letture scelte per la Messa della sua festa lo evidenziano molto chiaramente: «Non vivo più io, ma Cristo che vive in me», «senza di me non potete fare nulla».
Questa è la vita cristiana per ogni battezzato. Coloro che onoriamo come santi sono semplicemente fratelli e sorelle in Cristo che, per grazia di Dio, hanno saputo vivere questi doni in modo straordinario. Così rimangono rami fecondi della vite anche secoli dopo la loro vita.
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