Un regalo più grande non potevi farmi, uno zampillo d’acqua fresca dopo giorni e giorni in un deserto che sai bene quanto arido. Sarò all’altezza di questo dono, lo prometto a me stessa.
Etty Hillesum

Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo!
Caterina da Siena

lunedì 1 giugno 2026

San Giustino Martire - 1 giugno

Letture: 2 Pietro 1.2-7; Salmo 91; Marco 12,1-12

«E tutti coloro che ti cercano con cuore sincero» è un'espressione che si trova nella Quarta Preghiera Eucaristica, dove preghiamo per tutti coloro che partecipano in qualsiasi modo all’Eucaristia che viene celebrata, i presenti, tutto il popolo di Dio e tutti coloro che cercano Dio «con cuore sincero».

Giustino il Martire, di cui oggi celebriamo la memoria, potrebbe benissimo essere considerato il patrono di tutti coloro che cercano con cuore sincero. Filosofo pagano, la sua ricerca della verità lo portò a frequentare le varie scuole filosofiche attive nel mondo antico. In ognuna trovò qualcosa e, allo stesso modo, qualcosa che mancava. Così imparò dagli stoici e dagli aristotelici, dai pitagorici e dai platonici. 

 La verità che Giustino cercava non era solo la conoscenza del mondo, di come è fatto e di come funziona. Cercava sempre una verità morale, dove si potesse trovare il bene e in cosa consistesse una buona vita umana. Cercava anche una verità che fosse pratica, che consentisse ai suoi seguaci non solo di pensare e conoscere, ma anche di mettere in pratica la verità che avevano compreso.

 Alla fine trovò la sua strada verso il cristianesimo e la fede in Cristo come Logos o Sapienza Eterna di Dio. Furono la promessa della risurrezione, la testimonianza dei martiri cristiani e il desiderio del ritorno di Cristo a spingere il cuore di Giustino dalla ricerca filosofica alla via del discepolato. Egli abbracciò la paradossale saggezza della Croce di Gesù, non facile da «comprendere» per nessuno, forse più difficile per chi ha una mentalità filosofica che per gli altri.

Ma questo non portò Giustino a rifiutare o a disprezzare ciò che aveva imparato in precedenza. Al contrario, sviluppò una comprensione caratteristica di come il Logos, la Sapienza Eterna di Dio, rivelata nella creazione e nella storia del rapporto di Dio con il suo popolo, sia presente in tutte le ricerche della verità. Scintille del Verbo si trovano ovunque, diceva, in ogni forma di conoscenza, scienza e filosofia. La sua pienezza, tuttavia, si trova solo in Cristo.

 Per Giustino è Gesù che, secondo le sue stesse parole, è la luce del mondo. Ma, come ci ricorda la lettura del Vangelo di oggi, Gesù disse la stessa cosa di coloro che erano giunti a credere in lui: «Voi siete la luce del mondo». Giustino è un meraviglioso maestro di questa verità e ne è testimone anche nella sua morte. Proprio come aveva cercato la saggezza con cuore sincero, sempre desideroso di professarla, di viverla e di celebrarla nelle liturgie della Chiesa, così era pronto a morire per essa. Era fiducioso che Colui in cui aveva riposto la sua fede lo avrebbe accolto nel Suo regno di luce, amore e vita.

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