Un regalo più grande non potevi farmi, uno zampillo d’acqua fresca dopo giorni e giorni in un deserto che sai bene quanto arido. Sarò all’altezza di questo dono, lo prometto a me stessa.
Etty Hillesum

Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo!
Caterina da Siena

giovedì 20 agosto 2026

Settimana 20 Venerdi (Anno 2)

Letture: Ezechiele 37,1-14; Salmo 106(107); Matteo 22,34-40

Proprio quando pensavamo che Ezechiele avesse esaurito la sua scorta di metafore e visioni surreali e insolite, ecco che ci propone una delle sue più famose. Viene condotto in un luogo pieno di ossa secche. «Possono tornare in vita?», gli chiede il Signore. «Tu lo sai meglio di me», è la sua saggia risposta. «Profetizza loro», dice il Signore, «e di’ loro di ascoltare la parola del Signore». E così Ezechiele fa. (Ricordiamo che ha già fatto cose ben più strane che parlare alle ossa!)

Immaginate quindi il frastuono quando le ossa cominciano a muoversi, ricevono carne, tendini e pelle, e si uniscono per formare nuovamente delle persone. Ma sono vivi? Solo quando lo Spirito scende su di loro, il soffio di vita, il potere creatore di Dio, che li fa alzare in piedi, completamente risanati.

È una meravigliosa illustrazione di un messaggio che Ezechiele ha già trasmesso al popolo: «Intendo risuscitarvi dalle vostre tombe, popolo mio, e riportarvi nella terra, farvi vivere secondo i miei statuti e conoscere veramente il Signore». 

Tale conoscenza significa amare Dio con tutto noi stessi e il prossimo come noi stessi. Questo è il grande comandamento con cui Gesù riassume le leggi e i precetti, i comandamenti e le prescrizioni della Legge (e dei Profeti). Osservare quel comandamento significa essere veramente vivi, vivi nel pieno potenziale dell’essere umano.

Ma la capacità di osservarlo è un dono della grazia di Dio, il dono o la virtù della carità, che significa amare Dio e il prossimo con lo stesso amore con cui Dio ama. Poiché è lo Spirito di Dio, effuso nei nostri cuori, a rendere possibile tale amore.

Amare, conoscere, vivere in questo modo è ciò che viene promesso in queste letture: amare veramente, conoscere profondamente, vivere pienamente. Le ossa secche delle nostre vite vengono trasformate dal dono dello Spirito, mentre i nostri cuori si aprono all’amore, le nostre menti si illuminano per conoscere e le nostre anime si rafforzano per vivere. Allora sapremo che il Signore è il nostro Dio, lo ameremo con tutto il cuore, vivremo la vita eterna che Gesù ha conquistato per noi. Egli è il Signore. Ha promesso di fare questo per noi. E lo farà per noi.

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